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Testo unico per la sicurezza nei confronti dei lavoratori portuali, marittimi e del settore ferroviario

La FILT CGIL aveva gi Ó denunciato il concreto rischio dell'approvazione di un emendamento al ddl milleleproroghe, che avrebbe impedito l'applicazione del Testo unico per la sicurezza nei confronti dei lavoratori portuali, marittimi e del settore ferrovi

La FILT CGIL aveva gi à denunciato il concreto rischio dell'approvazione di un emendamento al ddl milleleproroghe, che avrebbe impedito l'applicazione del Testo unico per la sicurezza nei confronti dei lavoratori portuali, marittimi e del settore ferroviario.
Il maxiemendamento approvato ieri al Senato, ha confermato tale preoccupazione, con la previsione di un ulteriore slittamento di ulteriori dodici mesi per l'emanazione dei provvedimenti applicativi e di coordinamento alle norme generali di tutela e di prevenzione.
Gravissima appare inoltre la mancata convocazione da parte dei Ministeri competenti, dopo la richiesta di incontro effettuata gi à da alcune settimane da parte di Filt Fit e Uiltrasporti che gi à denunciavano l'incomprensibile ritardo nell'emanazione di tali decreti da parte del Governo.
Con questo inaccettabile rinvio inoltre, come abbiamo già scritto, non si risolvono i reali problemi normativi per la sicurezza dei settori portuali, marittimo e ferroviario, che potranno invece trovare una concreta soluzione, solo se troveranno organica collocazione, nella salvaguardia delle rispettive specificità, nell'ambito dello stesso Testo unico.
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Art. 2 quater, comma 7  Maxiemendamento al Milleproroghe 2011
«2-bis. All'articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le parole: ''entro trentasei mesi'' sono sostituite dalle seguenti: ''entro quarantotto mesi'' ».

fonte cgil